Mercati monetari, esodo di massa dai fondi che vanno a caccia di rendimenti
Allarme per i mercati monetari, gli investitori sono in fuga dai fondi ad alto rischio: ben 300 miliardi di dollari potrebbero andarsene. Dai dati di Investment Company Institute resi noti da Bloomberg emerge che i fondi ‘prime’, ovvero i fondi che vanno a caccia di rendimenti più alti acquistando strumenti finanziari come titoli di credito a breve termine emessi da aziende, banche e finanziarie, hanno assistito già a quello che viene definito un vero e proprio esodo. I loro attivi sono crollati di quasi $700 miliardi dall’inizio del 2015, a $789 miliardi.
Le previsioni per i prossimi mesi sono altrettanto pessimiste. Peter Yi, direttore della divisione di reddito fisso a breve termine di Northern Trust, con sede a Chicago, che gestisce $906 miliardi, prevede un ulteriore fuga da parte degli investitori dei fondi prime fino a $200 miliardi nei prossimi 30 giorni. TD Securities stima un esodo maggiore, fino a $300 miliardi.
Il motivo si spiega con l’entrata in vigore di una nuova legge, il prossimo 14 ottobre, che richiederà agli istituti prime e ai fondi esenti da tasse di porre fine a una pratica, durata 30 anni, di fissare le azioni al valore di $1. Soltanto i fondi che detengono debito governativo potranno mantenere quel livello.

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