Piazza Affari: tonfo improvviso per FCA. Errore ordini o i rumor sono fondati?
Sull’indice Ftse Mib di Piazza Affari si è messo in evidenza il “caso FCA” nelle prime ore di contrattazioni.
Il titolo FCA ha segnato infatti un tonfo improvviso, scivolando fino a -4,5%, per poi essere sospeso per eccesso di ribasso.
Alcuni operatori parlano di un errore nella immissione degli ordini ma, secondo alcune indiscrezioni, FCA soffre l’invio di una lettera da parte della Commissione europea, sia all’Italia che alla Germania, per chiarire in merito alle accuse che Berlino ha mosso all’azienda automobilistica italiana. Da segnalare che era stata la stessa Germania a scrivere a Bruxelles
Focus anche sui timori di una vendita di Magneti Marelli a Samsung.
Il titolo rimane sotto pressione, cedendo -1,38%, a 5,72 euro.
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Nel primo trimestre del 2026, il costo orario del lavoro nell’area euro è cresciuto del 3,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, come riportato da Eurostat. Questo incremento, inferiore rispetto ai trimestri precedenti, è suddiviso tra un aumento del 3,4% nei salari e stipendi e un 2,9% nei costi non salariali.
La Borsa di Tokyo ha visto il suo indice Nikkei superare per la prima volta i 70.000 punti, grazie a un clima di ottimismo generato dalla decisione della Banca del Giappone di aumentare il tasso di riferimento. Tuttavia, l’indice ha chiuso a 69.404,50 punti, segnando un leggero rialzo dello 0,13%.
Annunciato un piano di investimenti da un miliardo di dollari in Italia nei prossimi cinque anni
Il rallentamento della spesa dei consumatori e degli investimenti in Cina ha raggiunto livelli mai visti dalla pandemia, con un calo delle vendite al dettaglio dello 0,6% rispetto all’anno precedente. Nonostante una crescita nella produzione industriale del 4,5%, trainata dalle esportazioni e dai settori tecnologici, la debole domanda interna minaccia un ulteriore rallentamento economico.