Fmi, Lagarde: “Dobbiamo far funzionare globalizzazione”. E attacca Trump
“Dobbiamo far funzionare la globalizzazione”. E’ il diktat rilanciato da Christine Lagarde, numero uno del Fondo monetario internazionale, in un discorso proferito a Toronto.
Lagarde lancia anche una frecciatina contro il candidato repubblicano alle presidenziali Usa Donald Trump. Senza proferire il suo nome, Lagarde fa capire di essere fermamente contraria alle politiche di Trump, che sono improntate sul protezionismo e che auspicano dazi doganali piĂą alti e la costruzione di un muro nel confine con il Messico.
“Per due decenni prima del 2000, il commercio globale è cresciuto regolarmente a un tasso del 7%, pari al doppio del tasso di crescita del pil globale. Tuttavia oggi, la crescita del commercio è inferiore a quella dell’economia globale, di appena il 2%”.
Continuando:
“Esiste un rischio crescente di politici che cercano di conquistare un seggio promettendo “dure misure” contro i partner commerciali, attraverso tariffe punitive o restrizioni sul commercio. E’ qualcosa che mi preoccupa profondamente, non solo perchè sono stata ministro del Commercio, ma perchè il commercio è stato il perno del mandato dell’Fmi per più di 70 anni”.
Lagarde ha ammesso che la competizione proveniente dai mercati emergenti come la Cina hanno provocato disagi ai lavoratori dei paesi occidentali e ha auspicato che i governi forniscano aiuti finanziari diretti attraverso l’aumento dei salari minimi, misure più generose di welfare, investimenti sull’istruzione e lotta all’evasione fiscale.
Breaking news
Apertura contrastata a Wall Street. Oggi, all’avvio delle contrattazioni, il Dow Jones Industrial Average ha segnato +0,46%, mentre il Nasdaq Composite ha perso 65,06 punti, pari allo 0,25%, a 25.772,14. Apertura lievemente in positivo per lo S&P 500, in aumento dello 0,03%.
Nella settimana del 17 luglio, le richieste di mutuo negli Stati Uniti hanno registrato un incremento dell’1,9%, secondo la Mortgage Bankers Association. Nonostante il calo del 2,4% nelle richieste di rifinanziamento, le nuove domande sono aumentate dello 0,5%, mentre i tassi sui mutui trentennali sono saliti al 6,69%.
Eni ha acquisito oltre 4,6 milioni di azioni proprie sul mercato Euronext Milan, rappresentando lo 0,15% del capitale sociale. Questo fa parte della seconda tranche del programma di buyback, volto a offrire un rendimento aggiuntivo agli azionisti oltre ai dividendi. Con l’acquisto, Eni possiede ora il 4,16% delle azioni proprie.
La norvegese Vard, parte del Gruppo Fincantieri, costruirà due navi multifunzione per Trinity House, destinate alla manutenzione di boe e fari nel Regno Unito. Il contratto, del valore di oltre 220 milioni di euro, è parte di un programma di rinnovo flotta e garantirà servizi di navigazione sicuri ed efficienti.