Regno Unito, risale la china il Pmi costruzioni ad agosto
Si risolleva l’indice Pmi relativo alle costruzioni del Regno Unito: nel mese di agosto il dato che anticipa l’andamento del settore passa da 45,9 (dato ai minimi da 7 anni) a 49,2, permanendo dunque nel territorio che indica una contrazione (essendo al di sotto della soglia dei 50 punti). Lo ha comunicato Ihs Markit. Secondo Tim Moore, senior economist presso Markit “l’ultimo sondaggio” dei direttori degli acquisti “indica solo una mossa parziale nella direzione della stabilizzazione, piuttosto che il ritorno al consueto business per il settore delle costruzioni. Ci sono sempre ampi report che indicano come l’incertezza della Brexit abbia smorzato la domanda e rallentato il progresso sugli sviluppi previsti, specialmente per quanto riguarda i grossi progetti”.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo