Renzi: “credo Pil positivo, ma non è lo zero virgola che fa la differenza”
Così il premier Matteo Renzi affronta la questione dell’economia italiana.
“Penso che ci sarà un segno positivo sul Pil perché ad esempio i servizi sono aumentati dell’1% e quindi è probabile un aumento del Pil” , se si considera l’incidenza dei servizi nel dato. Detto questo “non è lo zero virgola che fa la differenza. Il vero punto è che l’Italia sta tenendo sotto controllo il deficit. La Spagna sta facendo meglio ma fa il 5% di deficit, facile così. Se lo facessimo noi avremmo 50 miliardi all’anno da spendere, o giù di lì”.
“Il problema vero del nostro Paese è se torna ad investire nel futuro. Se riduciamo la burocrazia, semplifichiamo, cambiamo lo Stato, si rinnova il contratto ai dipendenti pubblici e contemporaneamente mandiamo a casa in 48 ore i furbetti del cartellino, stiamo cambiando l’Italia: non mi interessa se facciamo 0 o 0,1”. E comunque “i risultati strutturali della riforma del lavoro si vedranno tra qualche anno, ma non ci interessa, noi andiamo avanti passo dopo passo” senza ascoltare “i signor no che cercano di bloccare il Paese”.
Breaking news
Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unità rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play