Maximulta a Apple, Tesoro Usa: “minaccia a investimenti stranieri”
L’enorme risarcimento che la Commissione europea ha richiesto a Apple per le aliquote speciali di cui ha usufruito dal 2003 al 2014, 13 miliardi di euro che dovranno ritornare nelle tasche degli irlandesi, “potrebbe minacciare di minare gli investimenti stranieri in Europa, il clima imprenditoriale in Europa e l’importante spirito della partnership economica tra Usa e Unione Europa”, lo ha dichiarato un portavoce del Dipartimento del Tesoro americano. “Continueremo a monitorare queste vicende mentre evolvono e continueremo a lavorare con la Commissione verso il nostro obiettivo condiviso di prevenire l’erosione delle basi imponibili delle nostre aziende”, ha aggiunto. Già nei giorni scorsi il Tesoro Usa aveva avvertito le istituzioni europee che un trattamento severo ai danni di Apple avrebbe potuto innescare conseguenze.
Per la commissaria europea alla concorrenza Margrethe Vestager, quella riservata a Apple: “Non è una punizione. Sono tasse non pagate che vanno pagate”.
Il titolo Apple si trova al momento in flessione del 0,59%.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.