Chiusura record per il Nasdaq a Wall Street, petrolio +2,3%
Nuova seduta da ricordare per gli indici azionari di Wall Street, che grazie a uno sprint sul finale hanno aggiornato i record. Il listino dei tecnologici del Nasdaq-100 ha chiuso in rialzo la settima settimana di fila, la striscia più lunga da fine marzo 2012. Il paniere delle blue chip Dow Jones e quello allargato, l’S&P 500, hanno terminato in rosso la giornata ma in positivo la settimana, che è risultata essere la seconda consecutiva in progresso. I contratti sul petrolio Wti intanto hanno chiuso al mercato di New York con un progresso del +2,3% attestandosi a 44,49 dollari al barile, sui massimi di tre settimane.
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Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.