Fotovoltaico: SolarCity del visionario Elon Musk venderà “tetti solari”
“Non è qualcosa che sta sul tetto, è il tetto”: con queste parole il presidente di SolarCity, Elon Musk, ha presentato il tetto hi-tech con pannelli solari integrati che potrebbe segnare l’inizio di nuovo modo d’intendere il fotovoltaico. I conti del secondo trimestre non sono rosei, comunque, con una perdita netta a 55,5 milioni di dollari e di 0,56 dollari per azione che è andata a superare quella dell’anno scorso di 22,4 milioni, e 0,23 dollari per share. SolaCity, secondo quanto ha spiegato Musk, non punta a erodere il mercato degli altri pannelli solari, bensì a cercare una sua propria nicchia presso coloro che non sono convinti di voler posizionare il tradizionale fotovoltaico sulle proprie abitazioni. Secondo quanto comunicato dal Ceo, Lyndon Rive, SolarCity si rivolgerà al mercato dei nuovi tetti installati ogni anno negli Usa, 5 milioni di unità.
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A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo