Mps, Fitch accende faro su aumento capitale e cessione sofferenze
Fitch ha acceso i fari su MPS, ponendo il rating a lungo termine B- in ‘Rating Watch Evolving‘, ovvero ‘in evoluzione’, cioè aprendo alla possibilità di eventuali aumenti o tagli del giudizio. Tutto dipende, si legge in una nota dell’agenzia di rating, dall’esito del piano di dismissione dei crediti in sofferenza e dell’aumento di capitale da 5 miliardi di euro.
“I rating potrebbero essere alzati se l’operazione verrà completata con successo, ma un suo fallimento aumenterebbe il rischio di un crac della banca e di perdite imposte ai creditori junior e senior”.
Secondo Fitch, la probabilità che i creditori senior debbano sopportare perdite è inferiore a quella del fallimento della banca, soprattutto perché un fallimento della banca in caso di flop dell’aumento di capitale non comporterebbe necessariamente predite per i creditori senior se venisse trovata una soluzione che coinvolgesse i creditori junior.
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Wall Street apre positiva, grazie anche agli ottimi risultati trimestrali di Micron Technology. All’avvio delle contrattazioni odierne, il Dow Jones sale dello 0,70% a 52.226,35 punti, il Nasdaq avanza dello 0,93% a 25.703,90 punti e lo S&P 500 mette a segno un aumento dello 0,79% a 7.411,16 punti.
Il Bureau of Economic Analysis ha rivisto al rialzo la crescita del PIL statunitense per il primo trimestre del 2026, portandolo al 2,1% su base trimestrale. L’inflazione misurata attraverso il PCE price index è salita al 4,1% annuo. Questi dati dimostrano una ripresa più robusta rispetto alle previsioni iniziali.
Negli Stati Uniti, le richieste di sussidi di disoccupazione sono scese più del previsto, con una diminuzione di 12.000 unità nella settimana terminata il 20 giugno. Questo dato ha superato le aspettative del mercato, che prevedeva un calo a 223.000 richieste. Le cifre mostrano un aumento nel numero complessivo dei beneficiari.
JPMorgan Chase riorganizza la prima linea manageriale e nomina Jenn Piepszak nuova Chief Operating Officer. La manager assume il ruolo di numero due della maggiore banca statunitense, prendendo il posto di Daniel Pinto, che lascerà il gruppo alla fine del 2026 dopo oltre quarant’anni di carriera interna