Brexit: “colpo da 338 miliardi per le fusioni societarie”
I volumi di fusioni e acquisizioni (M&A) nel Regno Unito rischia di subire una battuta d’arresto da 338 miliardi di dollari entro il 2020 a causa della Brexit; nel mondo, invece, tale cifra potrebbe raggiungere addirittura i 1.600 miliardi: lo ha dichiarato lo studio legale Baker & McKenzie. Secondo Michael DeFranco global chair per le M&A presso Baker & McKenzie il mercato delle fusioni si basa tutto su fiducia e credibilità: per questo la Brexit può essere una minaccia. In un’intervista rilasciata all’emittente Cnbc, DeFranco ha precisato che “per recuperare quella fiducia il governo britannico avrà bisogno di fare i conti con l’enorme sfida di negoziare un nuovo rapporto di commerciale con l’Ue nel più breve tempo possibile . In caso contrario, ci muoviamo in un territorio sempre più pericoloso”.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.