Antitrust, Google rischia tre cause legali con la Commissione Ue
E’ arrivata per Google la terza segnalazione di abuso della propria posizione dominante da parte della Commissione Europea: questa volta l’ipotesi delle autorità europee è che Mountain View abbia impedito a siti web terzi di ospitare annunci pubblicitari da parte di altri inserzionisti al di fuori dalla piattaforma AdSense, controllata, appunto, da Google. Questo “blocco” sarebbe concordato dal colosso delle ricerche online direttamente coi vari siti, sfruttando la propria posizione di potere.
Le altre accuse a carico di Google riguardano, come riporta Cnbc, il favoreggiamento del proprio servizio di shopping comparativo nei risultati di ricerca generali e l’abuso della propria posizione per forzare i produttori di dispositivi mobili a pre installare i servizi Google come Chrome e Maps.
Per ciascuno dei tre casi di violazione The big G potrà subire una multa pari al 10% del proprio fatturato.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo