Alert Fmi, taglia stime Pil globale e Italia. “Non risolti problemi banche”
Nuovo alert del Fondo Monetario Internazionale che, complici i problemi delle banche italiane e portoghesi e il concretizzarsi nel Regno Unito della Brexit, taglia le stime sul PIL globale, relativo ai prossimi due anni.
Secondo le nuove stime diffuse dall’Fmi, il Pil dell’Italia crescerà dello 0,9% nel 2016 e dell’1,0% nel 2017: la revisione dell’outlook è di 0,1 punti percentuali in entrambi i casi.
Riguardo alla crescita del Pil globale, l’Fmi rivede al ribasso l’outlook, sempre citando l’effetto Brexit – “importante rischio al ribasso per l’economia” di 0,1 punti percentuali a +3,1% nel 2016. Sforbiciata anche per le stime sul Pil del 2017 di 0,1 punti percentuali +3,4%, e sempre a causa della Brexit.
Al rialzo invece le stime sul Pil specifico dell’ Eurozona del 2016, a +1,6% (rialzo di 0,1 punti percentuali), mentre per il 2017 si prevede una crescita minore di 0,2 punti rispetto all’outlook precedente, in rallentamento a +1,4%.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.