Dijsselbloem: Italia rispetti regole bail-in. Analista: “anche così pagano i contribuenti”
Il presidente dell’Eurogruppo richiama nuovamente l’Italia sulla questione delle banche, in particolare sull’opzione di salvarle con fondi pubblici, scegliendo dunque non le regole vigenti in Europa relative al bail-in, ma quelle del bailout.
In un’intervista riportata dalla Cnbc, Jeroen Dijsselbloem – numero uno appunto dell’Eurogruppo – afferma che l’Italia deve rispettare le regole dell’ Ue, che stabiliscano che siano prima di tutto i creditori ad accollarsi le perdite, nel caso di un eventuale salvataggio necessario per una banca italiana. Questo, prima di beneficiare di qualsiasi bail-out che sua finanziato dai contribuenti.
“Ho piena fiducia nella capacità del governo italiano di risolvere il problema di alcune banche, nell’ambito del quadro (normativo) della Ue”.
Una dichiarazione, questa, che getta nuove ombre sul piano di Renzi, che implicherebbe invece il ricorso al denaro pubblico.
Tuttavia Piers Curran, analista presso Amply Trading, fa notare che alla fine, anche con il bail-in saranno sempre i contribuenti italiani a pagare. Dunque, se l’intento è quello di ricorrere al bail-in per non coinvolgere i contribuenti – come nel caso del bail-out – la missione non avrà comunque successo.
“Il sistema bancario italiano è unico, nel senso che molto debito delle banche italiane è nelle mani dei consumatori. E ciò significa che se si ricorre al bail-in sono sempre i contribuenti che alla fine pagano”.
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