Usa: creati 287.000 nuovi posti di lavoro, disoccupazione sale al 4,9%
Diffuso il tanto atteso report occupazionale Usa relativo al mese di giugno. Il dato si è confermato sorprendentemente positivo, indicando una creazione di +287.000 nuovi posti di lavoro. Stracciate le stime degli analisti, che avevano previsto una creazione di 175.000 posti di lavoro.
Il tasso di disoccupazione è tuttavia aumentato dal minimo record del 4,7% al 4,9%. Il rialzo tuttavia è dovuto alla decisione di più persone di mettersi alla ricerca di un posto di lavoro e non a un peggioramento dei fondamentali del mercato del lavoro Usa.
Il tasso di partecipazione alla forza lavoro è dunque aumentato a giugno, attestandosi al 62,7%.
In crescita i salari orari, che in media sono saliti +0,1% a $25,61. Su base annua il rialzo è stato +2,6%, al tasso più alto dalla ripresa dell’economia.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocitĂ per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La societĂ prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.