Renzi sfida Bruxelles su futuro Europa e banche
ROMA (WSI) – Renzi sfida Bruxelles su tematiche come crescita, investimenti, cittadinanza, immigrazione, lotta alla disoccupazione. A dirlo alcune fonti di Palazzo Chigi che replicano a notizie apparse oggi sulla stampa internazionale, in particolare sul Financial Times.
“Contrariamente a quanto riportato oggi, il presidente del Consiglio Matteo Renzi è pronto a ‘sfidare’ Bruxelles sul futuro dell’Europa poiché non crede possibile ignorare il risultato della Brexit. È dunque sulla crescita, gli investimenti, la cittadinanza, l’immigrazione, la lotta alla disoccupazione che si concentra l’attenzione dell’Italia (…) Quanto alle banche, è noto, come ha avuto modo di sottolineare anche ieri in una intervista tv, che Renzi prediliga le soluzioni di mercato, nel rispetto delle regole vigenti in Europa”.
Palazzo Chigi ha risposto così ai quotidiani che hanno segnalato l’intervista di Renzi al Financial Times, in cui il premier si sarebbe detto “pronto a sfidare Bruxelles e a salvare le banche in difficoltà dell’Italia”.
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Wall Street apre in ribasso, influenzata dalle preoccupazioni per i conflitti in Medio Oriente tra USA e Iran. Nonostante questo, il mercato del lavoro USA mostra segnali positivi con l’occupazione privata superiore alle attese. Gli investitori attendono il rapporto ufficiale del Dipartimento del Lavoro.
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.