FMI rivede al rialzo PIL Germania ma pesa Brexit
BERLINO (WSI) – L’FMI rivede al rialzo le stime di crescita della Germania per il 2016, con il Pil tedesco ora atteso in crescita dell’1,7% contro il +1,5% stimato nel mese di aprile. Al ribasso di 0,1 punti percentuali la previsione per il 2017, a +1,5%.
Ma sull’economia tedesca, avvertono dal Fondo guidato da Christine Lagarde, pesa l’incubo Brexit , visto che il Regno Unito si conferma tra i più importanti partner commerciali della Germania.
Ecco le parole di Enrica Detragiache del Dipartimento europeo dell’Fmi:
“Stiamo valutando una revisione. Nel rapporto è già indicato che il referendum sulla Brexit è un rischio al ribasso (…) Prevediamo che la crescita della Germania sarà spinta dalla domanda interna piuttosto che da quella estera (…) ad aiutare la ripresa sono la buona crescita dei salari, i bassi prezzi dell’energia e le politiche di bilancio e monetarie”.
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Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unità rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play