11:02 mercoledì 29 Giugno 2016

Banche rimbalzano in Borsa, ma dubbi post Brexit restano

La decisione delle agenzie di rating di declassare tutta una serie di banche per via dei rischi post Brexit non influisce sulle contrattazioni di Borsa. Le società del settore potrebbero presto avviare tagli al personale e un piano di riorganizzazione per attutire l’impatto dello scenario di Brexit.

I titoli del reparto sono stati i più colpiti dopo la vittoria dei no all’Europa, ma oggi titoli come Mediobanca, Intesa Sanpaolo e Unicredit reagiscono, anche perché a questi prezzi gli acquisti diventano appetibili. L’incertezza in termini di ricavi e di regolamentazione pesa sulle prospettive di crescita.

A rassicurare i mercati ci ha provato anche il vice presidente della Bce Vitor Constancio che in un’intervista esclusiva alla CNBC ha spiegato che secondo lui le banche sono state ipervendute dopo la Brecit e che questa non è una crisi in stile Lehman Brothers.

Breaking news

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Eurozona, disoccupazione stabile al 6,3% ad aprile

Il tasso di disoccupazione nell’Eurozona si è mantenuto stabile al 6,3% ad aprile, come riportato da EUROSTAT. Questo dato è leggermente superiore alle stime degli analisti, ma invariato rispetto al mese precedente. Nell’intera Unione Europea, il tasso è rimasto al 6%.

09:32
Nvidia svela i nuovi superchip RTX Spark e il chip AI Vera alla conferenza COMPUTEX

Alla conferenza COMPUTEX di Taiwan, Nvidia ha presentato i suoi nuovi superchip RTX Spark per computer Windows, sviluppati in collaborazione con Microsoft e MediaTek. Inoltre, è stato introdotto il chip AI Vera, destinato a rivoluzionare l’esecuzione di agenti di intelligenza artificiale, con spedizioni previste in autunno.

29/05 · 15:54
Wall Street apre in rialzo: Dow Jones guadagna lo 0,13%

Apertura positiva a Wall Street. All’avvio delle contrattazioni odierne, il Dow Jones sale dello 0,13% a 50.721,51 punti, il Nasdaq guadagna lo 0,20% a 26.971,55 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,19% a 7.578,10 punti.

29/05 · 15:28
Germania, l’inflazione frena a sorpresa a maggio 2026

A maggio 2026, l’inflazione in Germania registra una sorprendente flessione. I dati preliminari di Destatis mostrano una diminuzione mensile dello 0,2%, contrariamente alle aspettative di un leggero aumento. Su base annua, i prezzi al consumo crescono del 2,6%, al di sotto delle previsioni. L’inflazione armonizzata e quella di fondo mostrano variazioni simili. Il rallentamento dei prezzi energetici contribuisce al quadro generale. I dati definitivi saranno disponibili il 12 giugno 2026.

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