Mirabaud: Bce farà ancora fuoco nel secondo semestre
NEW YORK (WSI) – “Nella seconda metà dell’anno ci aspettiamo che la Bce annunci ulteriori stimoli, inoltre un’estensione del programma di Quantitative Easing oltre marzo 2017 è sempre più probabile”.
Lo rileva Gero Jung, Chief Economist di Mirabaud AM, che, in una nota odierna, che spiega così le ragioni alla base delle sue previsioni “la scorsa settimana la Bce è rimasta in attesa e non ha mandato un forte segnale sul futuro. A nostro avviso, uno dei punti più importanti dell’ultima decisione è stata la revisione delle previsioni dello staff di Eurotower riguardo all’inflazione core per il 2018, corrette al ribasso fino all’1,5%. Dato l’obiettivo ufficiale sull’inflazione che deve rimanere al di sotto ma comunque vicino al tasso del 2%, tale proiezione difficilmente si concilia con il mandato della Bce sulla stabilità dei prezzi”.
“Per il momento – continua – la Bce implementerà la parte restante del suo pacchetto di misure di politica monetaria, a cominciare dall’acquisto di corporate bond (nel mercato primario e secondario) e dai nuovi TLTRO che partiranno a giugno”.
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Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unità rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play