CNH Industrial scivola in Borsa dopo voci su multa record in arrivo
Cnh Industrial cede lo 0,63% a Piazza Affari a 6,28 euro: le ipotesi di una multa pesantissima in arrivo da parte della Commissione europea, congiuntamente con altre società produttrici di automezzi commerciali (Daf, Daimler, Iveco, Scania, Man e Volvo/Renault). Queste società avrebbero, secondo la ricostruzione del Financial Times, fatto cartello per alterare i prezzi nel periodo compreso fra il 1997 e il 2011. La multa in arrivo sarebbe molto salata secondo quanto riferisce la fonte al Ft.
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A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo