Confindustria: domanda stagnante in Italia, in calo all’estero
L’ultimo bollettino sull’economia italiana redatto dal Centro studi Confindustria mostra come la crescita dell’economia italiana, dello 0,3% nel primo trimestre dell’anno, sia gravata dal rallentamento degli ordini dall’estero e “dal maggior vincolo creditizio”.
Tuttavia, anche la domanda domestica resta poco brillante: “La risalita prosegue con difficoltà anche nella domanda domestica: gli ordini interni in volume mostrano un profilo stagnante (quelli esteri calano)”, si legge nell’ultima Congiuntura flash.
Per quanto riguarda il commercio con l’estero, le esportazioni sono diminuite a marzo dell’1,6% su febbraio, “registrando un calo dello 0,8% nella media del primo trimestre sul quarto del 2015”; scendono ancor di più le importazioni con un calo del 2,9% a marzo, pur restando invariate nel complesso del primo trimestre.
“Prosegue”, inoltre, “la caduta dei prestiti alle imprese italiane: -0,5% a marzo, dopo -0,4% a febbraio” mentre “tornano a crescere le sofferenze bancarie a 140 miliardi in marzo, dai 139 a febbraio”.
Breaking news
Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unità rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play