Mirabaud AM: Fed alzerà i tassi a settembre
NEW YORK (WSI) – “Continuiamo a ritenere probabile che la Federal Reserve, durante il prossimo meeting previsto per il 15 giugno, inviterà gli analisti a prepararsi per un possibile rialzo dei tassi a settembre”. Così gli analisti di Mirabaud in una nota odierna in cui sottolineano che “Gli ultimi interventi tenuti dal presidente della banca centrale americana, Janet Yellen, hanno mandato un messaggio costante dichiarando che i tassi potrebbero essere nuovamente rialzati a metà anno. In particolare, le ultime minute della Fed hanno mostrato fermamente un atteggiamento da falco”.
“I dati macroeconomici nel complesso non presentano dei progressi significativi. Per esempio, il dato sul PMI manifatturiero continua a mostrare debolezza, con il sotto-indice legato alla produzione che indica una contrazione. Il sotto-indice sui prezzi PMI, invece, mostra dei miglioramenti: in generale i prezzi della produzione sono aumentati, mentre i prezzi di vendita medi sono rimasti per lo più immutati. Questo sottolinea che l’inflazione sta avanzando verso il target ufficiale del 2%.” concludono.
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Apertura negativa a Wall Street tra l’ondata di vendite sui titoli tecnologici e le rinnovate tensioni tra Stati Uniti e Iran. All’avvio delle contrattazioni odierne, il Dow Jones perde lo 0,59% a 50.543,14 punti, mentre il Nasdaq lascia sul terreno lo 0,73% a 25.479,39 punti. Negativo anche lo S&P 500, che ha aperto a -0,51% […]
Eni ha acquistato oltre 4 milioni di azioni proprie tra il 1° e il 5 giugno 2026, spendendo quasi 100 milioni di euro. Questa operazione fa parte del programma di buyback per offrire una remunerazione aggiuntiva agli azionisti. Dall’inizio del programma, Eni ha riacquistato 11 milioni di azioni. Il titolo di Eni continua a crescere a Piazza Affari.
Nella settimana conclusasi il 5 giugno, le richieste di mutui ipotecari negli Stati Uniti sono aumentate del 10,8%, segnando una ripresa dopo un precedente calo del 2,5%. Le richieste di rifinanziamento sono cresciute del 15,3%, mentre le nuove domande hanno registrato un incremento del 7,3%. I tassi sui mutui trentennali sono saliti al 6,60%, come riportato dalla Mortgage Bankers Associations (MBA).
La Borsa di Hong Kong ha chiuso in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente e delle preoccupazioni per l’inflazione in Cina. Il settore tecnologico è stato particolarmente colpito, con significative perdite nei semiconduttori e nell’elettronica di consumo. Gli indici di Shanghai e Shenzhen hanno seguito il trend negativo, influenzati dall’aumento dei prezzi alla produzione.