Petrolio rimane solido dopo dati scorte Usa
Torna protagonista ma in negativo, sul fronte delle materie prime, il petrolio, dopo la diffusione dei dati relativi alle scorte negli Usa.
L’EIA, agenzia di informazione energetica degli Stati Uniti, ha reso noto che, nella settimana terminata il 20 maggio scorso, le scorte di petrolio crude sono scese di 4,2 milioni di barili a 537,1 milioni di barili. Alla fine della giornata di ieri, l’API aveva reso noto un calo delle scorte di 5,1 milioni di barili. In entrambi i casi, la flessione è stata superiore a quella di 3,3 milioni di barili attesa dagli analisti di S&P Global Platts.
In calo anche le scorte di distillati, scese di 1,3 milioni di barili, mentre in modo inatteso le scorte di benzina sono salite di 2 milioni di barili.
Sebbene abbiano ridotto i guadagni, le quotazioni del petrolio scambiate a New York oscillano al massimo in sette mesi, e salgono al momento +0,62%, a $48,92. In rialzo anche il Brent, +1,07%, a $49,13.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocitĂ per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La societĂ prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.