“Lascia o raddoppia”: gioco banche centrali presenta forti rischi al ribasso
Autorità monetarie e banche centrali sembrano sempre più impelagate in un gioco di “lascia o raddoppia”. Ad ogni giro la scelta di “lasciare” diventa sempre più costosa costringendo ad un nuovo “raddoppio”. La speranza – dice Marzotto SIM nella sua analisi – è che il tempo guadagnato consenta all’economia reale di tornare su livelli di crescita sostenibili e sufficientemente elevati, per intraprendere un graduale percorso di rientro dagli eccessi finanziari dell’ultima decade.
“Ad ogni “giro” però il percorso di rientro diventa sempre più in salita e sempre meno probabile, e la probabilità di una”scivolone” più elevata. Non è un caso che il Presidente della BCE Mario Draghi, sottolinei con sempre maggiore forza in ogni occasione la necessità di riforme strutturali; come a dire “io ormai il mio l’ho fatto e tanto di più non posso fare…”
Tale percorso sembra almeno parzialmente già intrapreso negli Stati Uniti, “ben più complicata però sembra la situazione in Europa e in Cina”, secondo gli analisti. “Seppure non si possano escludere altri raddoppi da parte delle autorità, a nostro avviso il senso di tranquillità dei mercati di queste ultime settimane non deve trarre in inganno; lo scenario migliore per i prossimi 12-24 mesi è quello di un progressivo lento miglioramento dei dati economici“.
“Questo a nostro avviso potrebbe essere compatibile con un andamento laterale dei mercati o una lieve tendenza a rialzo. I rischi però sono a nostro avviso sempre più sbilanciati; se dovesse prima o poi innescarsi una tendenza importante sui mercati; è assai più probabile che sia al ribasso che al rialzo”.
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