Rinegoziazione debito RCS dipende da banche che si contendono gruppo editoriale
RCS, oggetto di una battaglia a colpi di Opa tra Cairo Communication e l’asse Andrea Bonomi-Mediobanca, compie importanti passi avanti nel progetto di rifinanziamento dei prestiti bancari, prevede che il via libera definitivo all’accordo sulla rimodulazione del debito. Il piano, fa sapere l’azienda editoriale del Corriere della Sera su richiesta della Consob, avrà un importo massimo di 352 milioni di euro, divisi in 2 sole linee di credito, arriverà entro il 7 giugno.
I 352 milioni di rifinanziamento scatteranno solo con il via libera di un gruppo di banche, tra cui Banca Imi, che è anche il maggiore creditore. L’esito della battaglia per aggiudicarsi l’editore dipenderà anche e sopratutto da chi la spunterà tra due banche. All’offerta di Banca Imi, che ha organizzato l’Opas di Urbano Cairo, si è contrapposta quella di Mediobanca che gira intorno alla figura di Andrea Bonomi, leader di Investindustrial.
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Negli Stati Uniti, le richieste di sussidi di disoccupazione sono aumentate di 13.000 unità nella settimana conclusa il 30 maggio, raggiungendo un totale di 225.000, superando le previsioni di 215.000. Il dato precedente è stato rivisto al ribasso da 215.000 a 212.000. Il numero totale di beneficiari è diminuito di 8.000, attestandosi a 1.777.000 nella settimana terminata il 23 maggio.
Fincantieri, attraverso la controllata WASS Submarine Systems, ha firmato un Memorandum of Understanding con Magellan Aerospace Corporation per valutare nuove opportunitĂ di cooperazione industriale nel settore della difesa subacquea in Canada. L’intesa, siglata in occasione di CANSEC 2026 a Ottawa, punta a rafforzare le capacitĂ canadesi nel comparto underwater, con particolare attenzione ai siluri pesanti […]
Le Borse cinesi chiudono in negativo a causa delle crescenti tensioni commerciali con gli Stati Uniti e l’instabilitĂ in Medio Oriente. L’indice Hang Seng e l’indice composito di Shanghai registrano perdite significative. L’amministrazione Trump annuncia nuovi dazi, colpendo anche la Cina.
La Borsa di Tokyo chiude in calo, influenzata dalle tensioni geopolitiche tra Iran e Usa e dagli attacchi in Kuwait. L’indice Nikkei scende dell’1,36%, mentre il Topix cala dell’1,11%. Softbank registra un forte ribasso a causa delle recenti dinamiche di mercato.