Istat, lavoro: a marzo 2016 retribuzioni orarie ferme
ROMA (WSI) – Retribuzione ferme nel mese di marzo secondo quanto rende noto l’Istat. L’indice delle retribuzioni contrattuali orarie rimane invariato rispetto al mese precedente e aumenta dello 0,8% su base annua (rispetto a marzo 2015).
Nei primi tre mesi del 2016 invece la retribuzione oraria media è cresciuta dello 0,8% rispetto al corrispondente periodo del 2015. In particolare nel mese di marzo 2016 registrano un incremento tendenziale dell’1,0% le retribuzioni contrattuali orarie per i dipendenti del settore privato (0,8% nell’industria e 1,2% nei servizi privati).
Nulla la variazione nulla per le retribuzioni contrattuali della pubblica amministrazione. Segnano invece gli incrementi tendenziali maggiori a marzo i settori tessile, abbigliamento e lavorazione pelli (3,4%), energia elettrica e gas, commercio (entrambi 1,9%). Nulla le variazioni nei settori della metalmeccanica, delle telecomunicazioni e in tutti i comparti della pubblica amministrazione.
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Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.