Banche: occhio al titolo crollato -45% in un anno. E a questi bond
ROMA (WSI) – Attesa per un comunicato che dovrebbe arrivate in giornata dalla banca Standard Chartered, che fa fronte a un periodo pieno di sfide, come dimostra il trend del titolo, crollato di oltre -45% nell’ultimo anno.
In un’intervista rilasciata a Cnbc Filippo Alloatti, analista senior del credito presso Hermes Fund Managers ha riferito che il 2016 probabilmente si confermerà un altro anno debole. La banca sconta, a suo parere, l’esposizione al settore delle materie prime.

Filipo Alloatti, ha anche affermato quelli che sono i bond emessi dalle banche che il suo fondo preferisce:
“In Europa intravediamo del valore in banche come Barclays e Commerzbank. In Russia banche come come Sberbank…una manca come HSBC è ancora..favorita rispetto a Standard Chartered, Eviterei alcune banche di investimento europee che stanno facendo fronte a diverse sfide quest’anno”.

Breaking news
Wall Street inizia la giornata con un calo, influenzato dalle preoccupazioni sui costi delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e dalle indiscrezioni sul possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. I titoli dei semiconduttori subiscono un impatto negativo. L’indice Dow Jones perde 116,85 punti, lo S&P 500 cala di 46,22 punti e il Nasdaq scende di 281,38 punti. Il petrolio Wti registra una flessione del 2,74%, attestandosi a 69,95 dollari al barile.
Volkswagen sta pianificando una ristrutturazione radicale che potrebbe comportare il taglio di 100.000 posti di lavoro e la chiusura di quattro stabilimenti in Germania. Il CEO Oliver Blume guida queste iniziative, mentre l’azienda affronta una significativa sfida finanziaria con un crollo dell’utile netto e delle vendite, specialmente in Cina.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle prese di profitto sui titoli tecnologici, influenzate dall’aumento dei prezzi dei prodotti Apple e dal possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,76%, mentre l’indice composito di Shanghai perde il 2,26%.
La Borsa di Tokyo ha chiuso con un calo del 4,15%, segnando la terza peggiore perdita di sempre per l’indice Nikkei. Questo crollo è stato principalmente causato dalle vendite sui titoli tecnologici, influenzate dalla performance negativa del Nasdaq e dalla caduta di Apple, che ha registrato un calo del 6,1%.