Ferrovie dello Stato: risultati migliorano, utile netto +53,1%
Le Ferrovie dello Stato archiviano il 2015 con un utile netto in forte rialzo, +53,1% a 464 milioni di euro; crescono anche i ricavi operativi, in aumento del 2,3% a 8,6 miliardi, con un incremento di 195 milioni. Gli investimenti sono cresciuti, invece, del 29% a 5,5 miliardi.
Allo stesso tempo aumenta anche l’indebitamento netto (+518 milioni di euro rispetto al 2014), “in relazione al programma di investimenti in materiale rotabile che il Gruppo sta portando avanti”, fanno sapere da Fs. Subisce una contrazione, infine, l’Ebitda, che passa a 1,975 milioni (-139 milioni rispetto al 2014), così come l’Ebit, pari a 644 milioni (in calo di 15 milioni). L’ad di Ferrovie, Renato Mazzoncini, ha dichiarato che entro l’estate verrà presentato il piano industriale.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo