Borse: banche italiane migliori d’Europa, fondo Atlante convince
Dopo i cali della seduta precedente, oggi le banche italiane corrono a Milano. I titoli di Monte dei Paschi di Siena guadagnano il 6,6%, la Popolare dell’Emilia Romagna fa +5,4%, mentre Popolare di Milano sale del 5,2%. La maggior parte degli analisti concorda nel ritenere il fondo Atlante varato dal governo positivo per le banche, visto che avrà l’effetto di ridurre nettamente il rischio sistemico per il comparto.
La stampa parla di un obiettivo di riduzione dei cosiddetti non-performing loan (i crediti deteriorati) di 70 miliardi di euro e questo implicherebbe una leva di 9 volte e permetterebbe di aumentare il valore dei crediti non performanti da 20 a 24 centesimi.
Piace dotazione fondo Atlante
Convince la dotazione iniziale del fondo Atlante di 3 miliardi fornita da privati come Unicredit e Intesa Sanpaolo. In base ai calcoli del broker Equita SIM, già con una leva di 5 volte il fondo potrebbe acquistare 43 miliardi di euro di crediti deteriorati, consentendo alle banche più esposte al problema, quali MPS, Banca Carige, Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza, di ridurre a zero la loro esposizione a un costo contenuto.

(Immagine: Bloomberg)
Breaking news
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.
L’Ocse prevede un’accelerazione dell’inflazione in Italia al 3% nel 2026, influenzata dallo shock energetico causato dalla guerra in Iran. Il rapporto Economic Outlook di giugno evidenzia un incremento dall’1,6% del 2025, mentre per il 2024 si attende un avvicinamento al target del 2,2%.
L’indice Nikkei giapponese ha raggiunto un nuovo record, trainato dalle aspettative positive nel settore dell’intelligenza artificiale. Inoltre, le nuove misure del governo giapponese per contrastare l’aumento dei prezzi energetici e l’indebolimento dello yen hanno contribuito al clima positivo sui mercati.