Azionario, Asia contrastata dopo minute Fed. Tokyo frenata da rialzo yen
ROMA (WSI) – La pubblicazione delle minute da parte della Fed, relative all’ultima riunione del Fomc – il suo braccio di politica monetaria – non viene accolta con grande entusiasmo dall’azionario asiatico, nonostante il tono decisamente da “colomba”. Dalle minute è infatti emerso che la Fed non ha alcuna fretta di alzare i tassi: di conseguenza, si smorzano notevolmente le speculazioni su rialzo dei tassi già ad aprile.
La notizia mette sotto pressione il dollaro, con lo yen che continua ad apprezzarsi. Il rapporto dollaro/yen arriva a scendere anche al di sotto di JPY 109, fino a JPY 108,99, contro un livello superiore a JPY 112 della scorsa settimana, zavorrando così i titoli delle società giapponesi esportatrici.
Borsa di Tokyo oscilla nervosamente, con il Nikkei 225 piatto che nel finale riesce a incamerare un lieve rialzo, salendo di appena lo 0,22%. Hong Kong è al momento positiva con +0,14%, mentre Shanghai scende di quasi -1%. Sidney +0,22%, Seoul -0,08%.
Breaking news
Wall Street inizia la giornata con un calo, influenzato dalle preoccupazioni sui costi delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e dalle indiscrezioni sul possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. I titoli dei semiconduttori subiscono un impatto negativo. L’indice Dow Jones perde 116,85 punti, lo S&P 500 cala di 46,22 punti e il Nasdaq scende di 281,38 punti. Il petrolio Wti registra una flessione del 2,74%, attestandosi a 69,95 dollari al barile.
Volkswagen sta pianificando una ristrutturazione radicale che potrebbe comportare il taglio di 100.000 posti di lavoro e la chiusura di quattro stabilimenti in Germania. Il CEO Oliver Blume guida queste iniziative, mentre l’azienda affronta una significativa sfida finanziaria con un crollo dell’utile netto e delle vendite, specialmente in Cina.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle prese di profitto sui titoli tecnologici, influenzate dall’aumento dei prezzi dei prodotti Apple e dal possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,76%, mentre l’indice composito di Shanghai perde il 2,26%.
La Borsa di Tokyo ha chiuso con un calo del 4,15%, segnando la terza peggiore perdita di sempre per l’indice Nikkei. Questo crollo è stato principalmente causato dalle vendite sui titoli tecnologici, influenzate dalla performance negativa del Nasdaq e dalla caduta di Apple, che ha registrato un calo del 6,1%.