Eurozona e deflazione: in calo a febbraio i prezzi alla produzione
BRUXELLES (WSI) – Nuove notizie negative dal fronte dell’inflazione dell’Europa. Inflazione che rimane latitante, decisa a cedere il passo a una deflazione più o meno conclamata, a seconda dei paesi membri di riferimento.
L’Eurostat ha reso noto che nel mese di febbraio l’indice dei prezzi alla produzione della zona Euro ha segnato un calo -0,7% su base mensile, facendo peggio delle attese. Gli analisti avevano previsto infatti una flessione limitata a -0,7%.
Il dato precedente aveva registrato un calo dell’1,1%. L’Europa rimane avvolta nello spettro della deflazione.
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La Borsa di Tokyo ha registrato un aumento dello 0,46%, trainata dai titoli del settore chip e semiconduttori. Alphabet ha rivisto al rialzo le previsioni di spesa in conto capitale, alimentando l’ottimismo per la domanda di hardware per l’intelligenza artificiale. Anche la debolezza dello yen ha favorito gli scambi.
UniCredit archivia la prima metà del 2026 con numeri record, confermando la solida traiettoria di crescita del Gruppo. Il primo semestre si è chiuso con un utile netto di 6,1 miliardi di euro, in aumento del 3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente
Tesla ha registrato un calo dei profitti nonostante un trimestre forte per il suo business automobilistico, a causa dell’aumento delle spese per l’intelligenza artificiale e i robot. La spesa è salita a 5,8 miliardi di dollari nel secondo trimestre, provocando la prima perdita di cassa in due anni. Le azioni Tesla sono scese del 4,2% nel trading after-hours a New York.
Alphabet Inc. ha incrementato le sue previsioni di spesa in conto capitale per il 2023 fino a 205 miliardi di dollari, alimentando le preoccupazioni degli investitori sulla disciplina fiscale nella corsa all’intelligenza artificiale. Il focus è sulla crescita del cloud, ma restano interrogativi sui ritorni degli investimenti.