Banche salvate, rimborsi slittano ancora
La scadenza del 30 marzo prevista dalla legge di Stabilità del 30 marzo non verrà rispettata, ma i rimborsi non dovrebbero comunque tardare ad arrivare. I decreti per i risarcimenti agli obbligazionisti dei bond subordinati delle quattro banche regionali fallite a fine 2015 e salvate con il meccanismo del bail-in dovrebbero essere definiti entro fine aprile.
Il governo italiano è infatti al lavoro per varare i provvedimenti già nelle prossime settimane, nella speranza di riuscire ad allargare la platea dei beneficiari. Dovrebbero restare fuori soltanto gli investitori che non hanno comprato i titoli direttamente dalle banche, ma sul mercato secondario. A rallentare la decisione c’è in prima battuta il difficile confronto con la Commissione europea e in seconda istanza l’orientamento dell’esecutivo Renzi ad allargare le maglie dei rimborsi.
Il fondo di solidarietà previsto dalla finanziaria per i casi delle quattro banche Carichieti, Carife, Banca Etruria e Banca Marche ha una copertura che arriva fino ai 100 milioni di euro, una quota molto più bassa del valore complessivo dei titoli coinvolti, che sfiora i 330 milioni di euro.
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