Credit Suisse: arsenale Bce aiuterà banche europee in crisi
Le nuove misure della Bce da 2.200 miliardi di euro, in particolare il nuovo programma di finanziamenti Tltro, “rappresentano un segnale molto positivo sulla capacità delle banche delle periferia Ue di rifinanziarsi”. Lo dice in una nota Credit Suisse.
Gli analisti ricordano come “le banche potranno rinnovare le somme prese a prestito sotto il vecchio Tltro nel nuovo programma Tltro II, un segnale positivo visto che alcune banche avrebbero dovuto fronteggiare un rimborso anticipato” a causa del mancato rispetto dei criteri fissati dalla Bce per i finanziamenti Tltro.
Un altro elemento interessante, nota Credit Suisse, è la possibilità che i prestiti nel Tltro 2 siano concessi a tassi negativi in caso di aumento dell’erogazione dei prestiti da parte delle banche.
Breaking news
Wall Street inizia la giornata con un calo, influenzato dalle preoccupazioni sui costi delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e dalle indiscrezioni sul possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. I titoli dei semiconduttori subiscono un impatto negativo. L’indice Dow Jones perde 116,85 punti, lo S&P 500 cala di 46,22 punti e il Nasdaq scende di 281,38 punti. Il petrolio Wti registra una flessione del 2,74%, attestandosi a 69,95 dollari al barile.
Volkswagen sta pianificando una ristrutturazione radicale che potrebbe comportare il taglio di 100.000 posti di lavoro e la chiusura di quattro stabilimenti in Germania. Il CEO Oliver Blume guida queste iniziative, mentre l’azienda affronta una significativa sfida finanziaria con un crollo dell’utile netto e delle vendite, specialmente in Cina.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle prese di profitto sui titoli tecnologici, influenzate dall’aumento dei prezzi dei prodotti Apple e dal possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,76%, mentre l’indice composito di Shanghai perde il 2,26%.
La Borsa di Tokyo ha chiuso con un calo del 4,15%, segnando la terza peggiore perdita di sempre per l’indice Nikkei. Questo crollo è stato principalmente causato dalle vendite sui titoli tecnologici, influenzate dalla performance negativa del Nasdaq e dalla caduta di Apple, che ha registrato un calo del 6,1%.