Bazooka è tornato, Bce amplia QE e riduce tassi allo 0%
La Bce ricorre agli effetti speciali, ha tagliato a sorpresa il tasso di interesse di riferimento allo 0% e i tassi di deposito al -0,4% dal -0,3%. Il marginal lending rate è stato rivisto al ribasso allo 0,25%. L’attesa dei mercati era per un tasso di deposito abbassato di dieci punti base, come è successo, e un mantenimento del costo del denaro al minimo di 0,05%. Nel piano di acquisto di titoli di Stato verranno aggiunti corporate Bond emessi da aziende non finanziarie. Questa è la misura più scioccante, la Fed non ha mai osato farlo. La portata verrà inoltre aumentata a 80 miliardi di euro di acquisti al mese.
Tre quarti degli economisti si attendono anche un potenziamento di durata e/o quantità del programma di Quantitative Easing. Nel test finale dell’onnipotenza delle banche centrali, Mario Draghi dovrà cercare di spiegare come mai la banca ha fatto ricorso a misure tanto aggressive. Al momento l’euro perde più di un punto percentuale. Prima dell’annuncio della banca centrale, la moneta unica cedeva lo 0,74% sul dollaro a $1,0918. I bond dei paesi della periferia guadagno terreno, così come le Borse, i bond societari e il dollaro. Euro e oro sono i grandi perdenti.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.