Doccia fredda per il governo: Fitch taglia Pil all’1% nel 2016
A dicembre le stime sul Pil erano state alzate da Fitch, che aveva portato a +1,3% la previsione, dall’1,1% posto in precedenza come obiettivo da raggiungere per il 2016. Il governo Renzi aveva esultato per il miglioramento delle previsioni, ma l’entusiasmo non è durato che lo spazio di tre mesi.
L’agenzia di rating ha rivisto all’1% le stime di crescita economica per il 2016 della terza potenza per pil nominale dell’area euro. Nel suo ‘Global Economic Outlook‘ trimestrale Fitch scrive che l’Italia
“stava a malapena a galla a fine 2015, con un rallentamento della crescita dal +0,4% del primo trimestre dell’anno allo 0,1% dell’ultimo. Il rallentamento riflette per lo più il peggioramento delle condizioni esterne”.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.