CGIA Mestre: “QE, flop in Italia. In Lazio e Veneto le aziende più colpite”
MESTRE (WSI) – Il Quantitative Easing fino a ora non ha funzionato. Così la CGIA di Mestre che ha reso noto come in un anno la Bce ha acquistato 87 miliardi di titoli pubblici italiani ma l’inflazione è a zero e i prestiti alle imprese sono diminuiti di 15 miliardi di euro. A essere più colpite le aziende Lazio e del Veneto.
Ecco le parole del coordinatore della Cgia Paolo Zabeo:
“L’acquisto di titoli del debito pubblico dei paesi dell’Euro ha contribuito a garantire una certa stabilità finanziaria ma è evidente come questa grossa iniezione di liquidità non stia raggiungendo i risultati sperati tant’è che l’inflazione è ferma, i prestiti alle imprese non ripartono e la crescita economica non trova lo slancio che servirebbe, creando preoccupazione negli operatori e riducendo la fiducia delle imprese”.
Stenta a ripartire il credito alle imprese nonostante la domanda di finanziamenti da parte delle aziende registrata nel 2015 risulti in aumento (+4,5 per cento rispetto al 2014). Dalla fine del 2014 alla fine del 2015, le consistenze sono scese di quasi 15 miliardi di euro (-1,6%) con saggi più negativi in Lazio (-4,6%), in Veneto (-3,4%), in Calabria (-3,3%) e in Basilicata (-3,0%).
“Le imprese italiane sono ancora nella morsa del credit crunch anche se cominciano ad intravedersi alcuni cambi di tendenza: in Campania (+0,2%), Abruzzo (0,5%), Trentino Alto Adige (+2,1%), Sardegna (+2,9%) e Friuli Venezia Giulia (+3,5%) gli impieghi alle imprese sono cresciuti tra il 2014 e il 2015”.
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