Membro board con diritto di voto: “Fed dovrebbe alzare tassi a marzo”
KANSAS CITY (WSI) – La Federal Reserve dovrebbe considerare un innalzamento dei tassi di interesse nella prossima riunione in programma a marzo. A dirlo il presidente della Fed di Kansas City Esther George intervistata da Bloomberg. George, alla guida dell’istituto al confine tra Missouri e Kansas dal 2001, ha diritto di voto nel direttivo della banca centrale americana nel 2016.
I segni del rallentamento dell’economia globale e l’instabilità dei mercati finanziari hanno portato gli investitori a scommettere contro gli aumenti dei tassi nel breve periodo. Ester George, membro votante della Federal Reserve, ha annunciato che aspetterà fino all’incontro del 15-16 marzo per di decidere se sostenere i tassi, sostenendo che le prospettive economiche degli Stati Uniti non sono cambiate radicalmente da dicembre, quando la Fed ha sottolineato che potrebbe alzare i tassi di interesse quattro volte nel 2016.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.