Francia: -1% inflazione a gennaio, minaccia deflazione non lascia Eurozona
PARIGI (WSI) – Brusco rallentamento dei prezzi in Francia: di nuovo alert deflazione in Eurozona, con l’inflazione che continua ad arrancare.
L’indice dei prezzi al consumo della Francia ha segnato di fatto un calo -1% nel mese di gennaio l’indice dei prezzi al consumo della Francia anche se su base annua è aumentato dello 0,2%.
A renderlo noto l’Insee, che ha sottolineato che nel mese di dicembre l’indice era in aumento dello 0,2% sia su base mensile che su base annua.
A pesare il calo dei prezzi dei saldi invernali, la flessione delle tariffe dei servizi legati al turismo e il nuovo crollo dei prezzi del greggio.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.