Moody’s taglia stime Pil globale, “aumentano rischi al ribasso”
ROMA (WSI) – I rischi al ribasso sulla crescita globale sono balzati negli ultimi mesi e la continua volatilità presente sui mercati potrebbe ulteriormente scatenare la debolezza dell’economia. E’ quanto risulta dall’ultimo Global Macro Outlook di Moody’s, reso noto in mattinata. Colin Ellis, responsabile del credito per l’EMEA di Moody’s, precisa che riguardo all’economia reale, sembra assistere a un aumento dei rischi.
Moody’s taglia le stime sulla crescita economica del paesi del G20, prevedendo per il 2016 un rialzo del PIL di appena +2,6% e nel 2017 +2,9%.
Riviste al ribasso anche le previsioni sui prezzi del petrolio che, secondo l’agenzia di rating, non supereranno la soglia di $40 al barile prima della fine del 2017.
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A Wall Street, l’apertura è positiva con il petrolio Wti che sale del 2,31% a 85,15 dollari al barile. Gli investitori si concentrano sui risultati trimestrali delle aziende, con 3M e General Motors che superano le aspettative. Il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq registrano tutti aumenti, mentre l’87% delle societĂ dello S&P 500 ha superato le previsioni sugli utili.
Biogenera, la biotech company italiana impegnata nello sviluppo di terapie personalizzate a DNA, e in particolare nel bloccare tumori aggressivi dei bambini, comunica l’avvio della campagna di crowdfunding sulla piattaforma CrowdFundMe, con un obiettivo target di raccolta pari a 2,5 milioni di euro fino a un massimo di 5 milioni.
Hasbro ha registrato un notevole miglioramento nei risultati finanziari del secondo trimestre, con un utile di 160,9 milioni di dollari. L’azienda ha attribuito questa crescita alla soliditĂ del segmento Wizards of the Coast e del settore dei giochi digitali. Le previsioni di crescita dei ricavi per l’intero anno sono state riviste al rialzo, nonostante una recente violazione della sicurezza informatica.
Eurostat ha annunciato un aumento del rapporto debito pubblico lordo/Pil nell’area euro e nell’Ue nel primo trimestre del 2026. Nell’area euro, il rapporto è cresciuto all’88,9%, mentre nell’Ue è salito all’82,9%. L’incremento è stato osservato anche rispetto al primo trimestre del 2025.