Renzi: Unione europea? “Come l’orchestra che suona sul Titanic”
ROMA (WSI) – “L’Unione europea è come l’orchestra che suona sul Titanic. Abbiamo fatto delle riforme e siamo nella posizione di dire ai nostri partner europei: ‘Amici, noi possiamo cambiare questo approccio burocratico errato'”. E’ quanto ha riferito il premier Matteo Renzi in un’intervista rilasciata a Bloomberg.
Renzi ritiene che Bruxelles dovrebbe imporre minori limiti di bilancio, cercando una soluzione alle tensioni sociali esplose con la crisi dei migranti e anche per liberare risorse per l’ invio di truppe in Libia. L’Ue, secondo il premier, dovrebbe mostrarsi inoltre più aperta a una riconciliazione con la Russia
“L’Italia non ha risolto tutti i suoi problemi, ma ha dimostrato negli ultimi due anni che tutto è possibile”. Per questo: oggi abbiamo fatto le riforme e siamo nella posizione di dire ai nostri partner Ue: ‘Amici, possiamo cambiare questo errato approccio burocratico”.
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A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo