15:16 mercoledì 10 Febbraio 2016

Quell’errore dell’iPhone che potrebbe costare caro a Apple

Una riparazione non del tasto ‘home’ dell’iPhone, se operata da soggetti non autorizzati, rende inutilizzabile il device: questo è quanto accade con il sistema iOS9, che ha introdotto “l’errore 53”, quello che a detta di molti è un trucco di Apple per costringere la clientela a rivolgersi al loro costoso servizio di assistenza. La questione sta già muovendo la raccolta di adesioni per una class action volta a risarcire quanti si siano ritrovati con la perdita di tutti i dati presenti sui propri dispositivi.
Apple si è difesa sostenendo che l’errore 53 è stato pensato come una tutela contro lo sfruttamento del sensore basato sull’impronta digitale: “prendiamo la sicurezza del cliente molto sul serio”.
Tuttavia  la clientela lamenta la natura irreversibile e drastica di tale “reset”, che, di fatto, rende irrecuperabile tutto il contenuto dell’iPhone, per stessa ammissione della Apple.

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Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.

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Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unità rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.

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tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.

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Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play

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