Indice inflazione più importante per Draghi ai minimi di sempre
L’indice che misura le aspettative a cinque anni sull’inflazione in Eurozona è scivolato ai minimi di sempre, un esempio lampante delle sfide che attendono la Bce. L’indicatore più importante per Mario Draghi, il contratto forward a cinque anni sui prezzi al consumo, ha uguagliato il record negativo quando si è attestato all’1,48% ieri. A gennaio 2015 aveva toccato il nadir, che è stato poi ritestato martedì. Bloomberg ha iniziato a monitorare l’andamento del tasso dodici anni fa.
Anche se i policymaker della Bce hanno ribadito nelle ultime settimane che sono impegnati a rispettare il loro mandato, che è quello di riportare l’inflazione vicino alla soglia del 2%, la crescita dei prezzi al consumo è appena un quinto del livello desiderato. Significa che per marzo il mercato può senza dubbio aspettarsi nuove manovre di rilancio monetario da parte della Bce.

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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.