Giappone, tassi a 10 anni negativi: prima volta nella storia
Per la prima volta nella loro storia, i titoli di Stato a dieci anni del Giappone offrono rendimenti negativi sui mercati. È la conseguenza anomala della decisione inattesa della Banca centrale (BOJ) di ridurre i tassi di interesse sotto zero. Ormai ad avere tassi negativi sul secondario sono paesi che rappresentano un quarto del Pil mondiale.
Aumentando le commissioni che devono pagare per poter parcheggiare denaro presso i forzieri dell’istituto di credito centrale, l’intento dei policymaker giapponesi è quello di motivare le banche ad abbassare gli interessi e prestare di più a famiglie e imprese. Alcuni analisti temono però che la mossa si possa rivelare un boomerang, andando a colpire la reddittività delle banche in un periodo ancora di crisi.
Citigroup, che ha tagliato a Sell i rating sulle tre principali banche del Giappone, Mitsubishi UFJ, Sumitomo Mitsui Financial e Mizuho, si aspetta “pressioni pesanti sugli utili”. Il calo dei tassi di interesse sui prestiti e sui bond è destinato a peggiorare i conti di bilancio delle banche.

(Immagine: Investing.com)
Breaking news
Apertura in calo a Wall Street con il petrolio Wti in forte rialzo. L’Iran interrompe i negoziati con gli USA, aumentando le tensioni geopolitiche. Gli investitori attendono i dati sull’occupazione di maggio e l’indice manifatturiero PMI, previsto in aumento. Il Dow Jones e lo S&P 500 registrano perdite, mentre il Nasdaq rimane stabile.
A maggio, le vendite di veicoli della cinese Byd sono aumentate per la prima volta in nove mesi, sostenute dalla domanda internazionale e dagli alti prezzi del petrolio che favoriscono il passaggio alle auto elettriche.
Il tasso di disoccupazione nell’Eurozona si è mantenuto stabile al 6,3% ad aprile, come riportato da EUROSTAT. Questo dato è leggermente superiore alle stime degli analisti, ma invariato rispetto al mese precedente. Nell’intera Unione Europea, il tasso è rimasto al 6%.
Alla conferenza COMPUTEX di Taiwan, Nvidia ha presentato i suoi nuovi superchip RTX Spark per computer Windows, sviluppati in collaborazione con Microsoft e MediaTek. Inoltre, è stato introdotto il chip AI Vera, destinato a rivoluzionare l’esecuzione di agenti di intelligenza artificiale, con spedizioni previste in autunno.