A febbraio meglio bilanciare vebe azionario e obbligazionario
Un sostanziale bilanciamento tra la componente azionario e obbligazionario è consigliabile in febbraio. Lo dice Alessandro Allegri, AD di Ambrosetti Asset Management SIM, società specializzata nell’analisi e nella consulenza finanziaria indipendente.
“Per il mese di febbraio si privilegia il sostanziale bilanciamento fra la componente azionaria e quella obbligazionaria, in attesa di un graduale consolidamento propedeutico ad un miglioramento delle condizioni dei mercati”.
Sul piano della asset allocation si segnalano poche variazioni sul lato azionario con scelte qualitative mirate soprattutto a livello settoriale, per il quale vengono confermati Healthcare, Consumi Ciclici e Non Ciclici.
“A livello di macro-aree si ribadisce a un maggior peso relativo per l’area Euro. Sulla componente obbligazionaria si confermano gli investimenti sui governativi con una riduzione contestuale delle posizioni a spread come High Yield e Corporate. Rimane contenuta l’esposizione valutaria extra Euro”.
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La Borsa di Tokyo ha visto il suo indice Nikkei superare per la prima volta i 70.000 punti, grazie a un clima di ottimismo generato dalla decisione della Banca del Giappone di aumentare il tasso di riferimento. Tuttavia, l’indice ha chiuso a 69.404,50 punti, segnando un leggero rialzo dello 0,13%.
Annunciato un piano di investimenti da un miliardo di dollari in Italia nei prossimi cinque anni
Il rallentamento della spesa dei consumatori e degli investimenti in Cina ha raggiunto livelli mai visti dalla pandemia, con un calo delle vendite al dettaglio dello 0,6% rispetto all’anno precedente. Nonostante una crescita nella produzione industriale del 4,5%, trainata dalle esportazioni e dai settori tecnologici, la debole domanda interna minaccia un ulteriore rallentamento economico.