Eurozona: vendite al dettaglio salite a dicembre, ma meno del previsto
Gli acquisti di cibo, bevande e tabacco ha contribuito a un balzo delle spese al consumo in Eurozona a dicembre. Le vendite al dettaglio sono salite dello 0,3% nel periodo dello shopping natalizio rispetto al mese precedente, in linea con le stime.
Anno su anno, le cifre relative ai consumi di beni al dettaglio sono cresciute dell’1,4%, ma il balzo è stato lievemente inferiore alle previsioni, che erano per un miglioramento dell’1,5%, secondo i dati di Eurostat.
Nell’Unione Europea le vendite sono aumentate dello 0,1% su base mensile e del 2% su base annuale.
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Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.