S&P declassa 3 grandi produttori di olio di scisto e gas Usa
NEW YORK (WSI) – Brutto colpo per i colossi del settore petrolifero e del gas americani il cui rating è stato posto sotto osservazione dall’agenzia Standard & Poor.
Il giudizio su tre principali produttori di olio di scisto e gas americani, Continental Resources, Southwestern Energy e Hunt Oil, è stato declassato da investment grade a “spazzatura”. Non si mettono bene le cose neanche per Exxon, il più grande gruppo petrolifero degli Stati Uniti che adesso gode della tripla A ma che potrebbe subire un declassamento: in merito l’agenzia S&P ha detto che avrebbe deciso su Exxon entro 90 giorni.
Il giudizio dell’agenzia si basa sulla previsione che il Brent e WTI arriveranno in media sui 40 dollari al barile quest’anno, 45 l’anno prossimo e 50 dal 2018 in poi dalle aziende declassate, l’agenzia inoltre – come ha scritto in una nota – si attendeva che molte di queste aziende tagliassero le spese di capitale e aumentassero la loro produttività, ma “queste azioni, per la maggior parte, non sono sufficienti ad arginare il deterioramento significativo previsto per le misure di credito nel corso dei prossimi anni”.
Breaking news
L’apertura di Wall Street vede il Dow Jones in crescita grazie a un potenziale accordo USA-Iran, mentre SpaceX continua il suo rally post-IPO. La società ha visto un significativo aumento del valore delle sue azioni, avvicinandosi a superare Amazon per capitalizzazione di mercato.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso, influenzata dalla debole domanda interna cinese, nonostante la crescita della produzione industriale di Pechino. A Shanghai, calo leggero trainato dal settore finanziario, mentre Shenzhen mostra ottimismo.
Nel primo trimestre del 2026, il costo orario del lavoro nell’area euro è cresciuto del 3,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, come riportato da Eurostat. Questo incremento, inferiore rispetto ai trimestri precedenti, è suddiviso tra un aumento del 3,4% nei salari e stipendi e un 2,9% nei costi non salariali.
La Borsa di Tokyo ha visto il suo indice Nikkei superare per la prima volta i 70.000 punti, grazie a un clima di ottimismo generato dalla decisione della Banca del Giappone di aumentare il tasso di riferimento. Tuttavia, l’indice ha chiuso a 69.404,50 punti, segnando un leggero rialzo dello 0,13%.