Trattato Schengen, rumors: sospeso per sei mesi
ROMA (WSI) – Il Trattato di Schengen sarà sospeso per sei mesi, fino a settembre? E’ quanto trapela dalle indiscrezioni del Corriere della Sera, che fa riferimento ai colloqui della delegazione italiana con la Germania e l’Austria, ad Amsterdam, dove è iniziato ieri il vertice di emergenza su Schengen e la crisi dei migranti,.
Nei colloqui, si è manifestata – riporta il Corriere -massima disponibilità per non far fallire il Trattato, ma è prevalsa la necessità di sospenderlo e continuare i controlli “fino a quando i numeri dei migranti non si ridurranno in maniera concreta. E così è apparso chiaro che almeno fino a settembre, dal momento che le proroghe vengono accordate ogni sei mesi, l’Italia dovrà fare i conti senza la collaborazione dei partner dell’ Unione europea “.
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A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo