Intelligenza artificiale: Apple acquista startup Emotient
NEW YORK (WSI) – Una new entry in casa Apple. L’azienda di Cupertino ha comprato Emotient, una start up che si occupa di intelligenza artificiale. La notizia è stata diffusa dal Wall Street Journal e viene confermata dalla stessa Apple, anche se non sono state date indicazioni sui dettagli dell’accordo e sull’importo dell’operazione.
Ma cosa hanno in comune il colosso fondato da Steve Jobs con la start up con sede a San Diego? L’Emotient si occupa di sviluppare sistemi di riconoscimento facciale in grado di leggere le emozioni sul volto delle persone, offendo servizi soprattutto ad agenzie pubblicitarie per riuscire a captare le reazioni delle persone alle varie inserzioni che leggono o guardano alla televisione. Che sia il preludio di una qualche nuova rivoluzione in casa Apple?
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L’apertura di Wall Street è stata caratterizzata da un andamento contrastato, influenzato dal calo dei titoli dei semiconduttori e dalle tensioni geopolitiche tra Stati Uniti e Iran. Broadcom ha registrato un significativo calo del 14% a causa di risultati trimestrali deludenti, mentre altri titoli del settore tecnologico e del petrolio hanno subito variazioni negative.
Negli Stati Uniti, le richieste di sussidi di disoccupazione sono aumentate di 13.000 unità nella settimana conclusa il 30 maggio, raggiungendo un totale di 225.000, superando le previsioni di 215.000. Il dato precedente è stato rivisto al ribasso da 215.000 a 212.000. Il numero totale di beneficiari è diminuito di 8.000, attestandosi a 1.777.000 nella settimana terminata il 23 maggio.
Fincantieri, attraverso la controllata WASS Submarine Systems, ha firmato un Memorandum of Understanding con Magellan Aerospace Corporation per valutare nuove opportunità di cooperazione industriale nel settore della difesa subacquea in Canada. L’intesa, siglata in occasione di CANSEC 2026 a Ottawa, punta a rafforzare le capacità canadesi nel comparto underwater, con particolare attenzione ai siluri pesanti […]
Le Borse cinesi chiudono in negativo a causa delle crescenti tensioni commerciali con gli Stati Uniti e l’instabilità in Medio Oriente. L’indice Hang Seng e l’indice composito di Shanghai registrano perdite significative. L’amministrazione Trump annuncia nuovi dazi, colpendo anche la Cina.