Banda ultralarga per tutti: sì ai primi interventi in 7 regioni
ROMA (WSI) –Sono 700 i comuni italiani sparsi tra Abruzzo, Calabria, Lazio, Puglia, Sardegna, Lombardia, Toscana, diretti destinatari di prossimi interventi basati su finanziamenti europei già esistenti e che riguardano la banda ultra larga.
Il Governo ha così come obiettivo quello di velocizzare l’iter ed evitare problemi con l’Europa nell’ipotesi di aiuto di Stato. La decisione di attuare i primi interventi è stata presa a fine dicembre dal Cobul, ossia il Comitato formato da Mise, Infratel, Agid e Agenzia per la Coesione. Se da una parte Infratel, la società in house del Ministero dello Sviluppo Economico rimarrà proprietaria della rete pubblica e porterà agli italiani la fibra ‘spenta’, cioè la connessione fisica in cui sono stati predisposti i cavi, dall’altra saranno chiamate ad accenderla gli operatori di tlc che decideranno di affittare la rete.
I sottosegretari Giacomelli e De Vincenti intanto hanno annunciato un piano da 4 miliardi per costituire la rete pubblica in attesa del via libera della Ue che finora ha dato un consenso di massima.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.