Petrolio: Citi non esclude discesa fino a $20 al barile
NEW YORK (WSI) – Il mercato del petrolio e’ piu’ fragile delle attese. Nessuna sorpresa dunque se le quotazioni raggiungeranno quota 20 dollari al barile.
Ne e’ convinto Ed Morse, analista di Citi che, in un’intervista all’emittente televisiva finanziaria americana CNBC, ha ribadito che, allo stato attuale, “non si sa ancora quale sia il fondo”. Morse ha inoltre aggiunto che “il recente crollo dei prezzi si e’ mostrato piu’ severo delle attese” e ha detto di aspettarsi una prosecuzione delle pressioni che stanno spingendo in basso il greggio.
Oggi il Wti sta segnando ribassi del 3%, dopo un declino del 5,5% registrato ieri. Le quotazioni si muovono intorno ai 33 dollari al barile.
Breaking news
Ieri la società ha annunciato di essersi aggiudicata un nuovo contratto onshore per il progetto Uthmaniyah Gas Compression Plant in Arabia Saudita
Wall Street apre in positivo, ignorando le tensioni tra Stati Uniti e Iran e i dati sull’inflazione all’ingrosso. Le minacce di Trump verso l’Iran non scoraggiano i mercati, mentre i dati sull’inflazione superano le aspettative. Il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq registrano guadagni, mentre il prezzo del petrolio WTI sale leggermente.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle tensioni tra USA e Iran e delle vendite nel settore tecnologico. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende per la settima sessione consecutiva. Alibaba e altre piattaforme tecnologiche sono sotto esame per pubblicità ingannevoli legate al Festival dello shopping ‘618’.
La Borsa di Tokyo ha chiuso piatta dopo una sessione mattutina volatile, segnata dalle tensioni tra Usa e Iran e dall’aumento dei prezzi del petrolio. L’indice Nikkei ha recuperato, chiudendo in lieve rialzo, mentre il Topix ha registrato una leggera flessione.