Continua la ripresa dell’occupazione in Eurozona: +0,3%
Prosegue l’aumento dell’occupazione dell’Eurozona nel terzo trimestre con un incremento sui tre mesi precedenti dello 0,3%; un ritmo calante rispetto alla crescita del mese precedente che aveva visto un incremento dello 0,4%. Secondo i dati, comunicati oggi da Eurostat, il confronto su base annua è positivo dell’1,1%, in linea con gli incrementi dell’1% sperimentati nei due precedenti trimestri di quest’anno.
Il dato è analogo anche per l’Unione europea dei 28: +0,4% congiunturale degli occupati nel terzo trimestre, +1,1% tendenziale (sullo stesso trimestre dell’anno precedente).
In Italia gli occupati sono in aumento, sempre nel terzo trimestre, dello 0,4% congiunturale (era dello 0,3% l’incremento del trimestre precedente) e dello 0,9% tendenziale (0,6% la variazione su base annua del trimestre precedente).
Gli incrementi maggiori di occupati si osservano in Estonia (+2,1%), Ungheria (+0,8%), Irlanda, Spagna, Lussemburgo e Gran Bretagna (tutti +0,6%), mentre i cali più netti hanno toccato Croazia (-0,6%), Portogallo (-0,5%) e Malta (-0,3%).
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.